Mostra Tag Indelebili durante Arte Fiera
A Bologna dal 21 di gennaio al 4 di febbraio 2012, tre Mostre “taggano” il passaggio dalla Street Art al Post Graffiti
TAG INDELEBILI: POST GRAFFITI IN ITALIA ED USA
21 di gennaio – 4 di febbraio 2012
Galleria del Circolo Artistico di Bologna, Corte Isolani 7/a TMNK Spazio Ratti – Lanvin 15, via Clavature
TIW TOP ITALIAN WRITERS Antichità Arcadia, via San Vitale 15
Il confronto Italia – Usa sul Post Graffiti, può apparire ambizioso, ma mentre nel momento costitutivo della Graffiti e Street Art, gli archetipi e protagonisti statunitensi divennero riferimento per il mondo intero, nel panorama Post Graffiti, europeo e specialmente italiano, si sviluppano linguaggi espressivi originali, mentre i “trenta quarantenni“ USA ripercorrono forse strade già tracciate, seppur proponendo interessanti e convincenti lavori “manieristici”.
Le tre sezioni della Mostra vogliono indagare le tendenze stilistiche che affondano le radici nella cultura del graffiti writing e della street art, e che si manifestano in molteplici discipline, quali pittura, scultura, grafica, computer grafica, design, illustrazione, moda, fotografia, architettura, videoarte, calligrafia. La differenza fondamentale fra street art/graffiti writing e tendenze post-graffiti si esplicita nei campi di applicazione delle produzioni dell'Artista.
Lo street artist o il graffiti writer crea un'opera che si colloca in spazi pubblici seguendo un percorso creativo strutturato e finalizzato spesso alla notorietà, in concorrenza con artisti che vengono da esperienze comuni e si esprimono con un codice simile al loro; un Artista post-graffiti si cimenta invece in discipline "convenzionali", se non nelle arti maggiori, confrontandosi con creativi che non hanno una formazione e impostazione apertamente legata al gusto dei graffiti o della street art.
È comunque evidente come gli stilemi proposti abbiano permeato qualsiasi produzione rivolta ai giovani e, più in generale il contemporaneo, dimostrando la forza d'impatto e la persistenza di questo genere artistico.
Tag Indelebili: Post graffiti in Italia ed Usa, sarà anche la prima mostra in Italia completamente “taggata” con codici QR (Quick Response Code), ovvero, i visitatori potranno con il loro telefonino smart o tablet, tramite la lettura, con la fotocamera, dei codici QR, posti di fianco ad ogni opera esposta, ricevere informazioni, memorizzare testi, visionare filmati, oltrechè i cataloghi delle tre sezioni espositive.
Un sistema di informazione e gestione innovativo che viene presentato dal Consorzio FIA e proposto in anteprima nazionale ed in occasione di ARTE FIERA 2012. Tra gli artisti in mostra alla Galleria del Circolo Artistico di Bologna gli italiani Kayone (Marco Mantovani), graffitista milanese di levatura internazionale che si è visto riconoscere per primo, dal tribunale di Milano, la tutela antiplagio del diritto d’autore delle proprie opere, sentenza che ha fatto scuola a livello europeo. Mambo (Elvis Pregnolato) storico writer bolognese che presenta i quattro paradigmi della cultura hip hop; Daniele Falanga, messinese, sospeso tra cultura classica e calligrafia; Verbo (Mitja Bombardieri), bergamasco stabilitosi a Roma, nelle sue opere pittoriche accosta spesso elementi grafici e di design ad uno stile graffiti plastico; Mr Wany (Andrea Sergio) brindisino, convention, contest, happening, programmi radio e Tv, mostre nazionali ed internazionali, promuovono la personalità artistica di Mr Wany.
Dagli USA Paul Kostabi, pittore e musicista, nasce a Whittier, in California, nel 1962 e attualmente risiede a New York City. E’ fratello dell’artista Mark Kostabi. Dopo la scuola ha viaggiato per tutta l’America proponendo i suoi lavori a Los Angeles, Chicago, Canada, Italia e Francia. Dopo aver illustrato numerose copertine di libri, dischi e video, Paul ha orientato la sua pittura verso una scelta multiculturale; Flick Yoli arte vernacolare con una sfumatura di rammarico futuristico; Little Angel Ortiz LA II quando aveva 13 o 14 anni, Ortiz divenne amico di Keith Haring ed essi collaborarono a parecchie opere, dal 1981 al 1984. Haring amava lo stile di Ortiz considerandolo speciale rispetto a quello degli altri graffitisti Newyorkesi. Sembrava rievocare una speciale calligrafia nata dalle scritture ideogrammatiche asiatiche. Haring e LA2 cominciarono a combinare i loro stili soprattutto per creare superfici con linee e graffiti intersecanti; Unikprodukt, inglese, “c'è un altro mondo che esiste tra le linee sulla mappa e il mio lavoro comporta alcuni tentativi di rivelarlo”.
TMNK The Me Nobody Knows, in realtà conosciutissimo ed affermato artista newyorkese, già invitato nel febbraio 2008 a presentare la sua arte durante l’evento "Design and Elastic Mind Exhibit" al MOMA (Museum of Modern Art) di New York. Riferendosi a TMNK - “The Me Nobody Knows” o semplicemente NOBODY è riduttivo parlare di “street art”. “Your work is great, I love it / Le tue opere sono grandiose, le adoro”, gli disse l’attrice Whoopi Goldberg quando, dopo aver acquistato due sue opere, andò anche a fargli visita presso la sua galleria di strada, a New York. C’è chi parla di lui come dell’erede di Jean-Michel Basquiat, sarà protagonista con alcuni lavori storici presso lo Spazio Ratti-Lanvin in via Clavature 15, sempre a Bologna.
TIW Top Italian Writers , collettiva promossa dall’associazione culturale Stradedarts in collaborazione con Arcadia Antichità di via San Vitale 15.
In scena la Crew di cui fanno parte tra i più significativi e storici artisti dello scenario milanese e non solo, della Urban Art: Flycat, Gattonero, Led, She e Tawa.
Curatori: Oddone Sangiorgi, Bartolomeo De Gioa, Alessandro Mantovani Produced & Powered by: Consorzio Fia Fabbrica di Idee ed Azioni; Circolo Artistico Bologna
Informazioni: 051-863192
fiaforma@tin.it
Approfondimento
Non esiste una definizione stringente e definitiva dell’arte Post Graffiti, che affonda le radici in quella dei Graffiti e della Street Art, nate a Filadelfia nei tardi anni Sessanta sui treni e si sviluppano in seguito a New York negli anni settanta fino a raggiungere una prima maturità stilistica a metà degli anni ottanta, testimoniata dalla realizzazione di Style Wars (documentario sui graffiti della metropolitana newyorchese) e cristallizzata dal film Wild Style. Il fenomeno graffiti si diffuse poi su scala mondiale, trovando in Europa un fertile terreno.
Sul fenomeno della Street Art e del Graffitismo, esiste un vasto repertorio di mostre, rassegne, libri, film, documentazioni e studi. Proprio a Bologna nel 1982 Francesca Alinovi (insieme a Renato Barilli, Roberto Daolio e Marco Mango) organizza il “Telepazzia”, la prima manifestazione di graffiti in Italia. E’ la stessa Alinovi a curare la mostra “Arte di frontiera: New York graffiti” (1984), che porta a Bologna writers statunitensi come Futura 2000, Lady Pink, Toxic e molti altri.
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Video Inaugurazione
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Esporre per comunicare! Che si tratti di mostrare per divulgare o per commercializzare è fondamentale costruire una connessione tra ciò che viene esposto e l’ambiente circostante. Dall’analisi della fattibilità allo studio del concept, dalla progettazione grafica fino all’allestimento dello stand o della mostra e alla creazione di gadget personalizzati: il nostro obiettivo è organizzare lo spazio intorno alle idee. Il Consorzio FIA è in grado di offrirvi una serie di soluzioni creative ideate in funzione dello spazio e pensate per far parlare i vostri prodotti: pannelli, pareti mobili, display, corner espositivi, supporti per l’in store promotion, espositori.
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