 

    




 |

 |
Guglielmo
Marconi |
|
Nascita:
Morte:
Premio Nobel:
|
25 Aprile, 1874(1874-04-25)
Palazzo Marescalchi,
Bologna, Italy
20 Luglio, 1937 (anni 63)
Premio Nobel per la Fisica (1909)
|
|
|
Biografia
Nacque a Bologna il 25 aprile 1874.
Suo padre Giuseppe Marconi un proprietario terriero che vive
nelle campagne di Pontecchio, è al secondo matrimonio.
Vedovo con un figlio, ha conosciuto una giovane irlandese
Annie Jameson, nipote del fondatore della storica distilleria
Jameson & Sons in visita in Italia per studiare bel canto
Se ne è innamorato e l'ha sposata il 16 aprile 1864
a Boulogne-sur-Mer. Un anno dopo il matrimonio è nato
Alfonso, nove anni più tardi di Guglielmo. Molte delle
sue attività si svolsero in Gran Bretagna ed Irlanda.
Anche altri scienziati ed inventori hanno contribuito all'invenzione
della telegrafia senza fili o hanno effettuato test simili
negli stessi anni, come ad esempio Ørsted, Faraday,
Hertz, Tesla, Edison, Popov ed altri, ma la realizzazione
di Marconi ottenne per prima una notevole diffusione.
Gli esperimenti
Egli cominciò i
primi esperimenti, lavorando come autodidatta e avendo come
aiuto il fido maggiordomo Mignani, quando era appena ventenne.
Nell'estate del 1894 costruì un segnalatore di temporali:
una pila, un coherer (ossia un tubetto con limatura di ferro)
e un campanello elettrico. Al primo fulmine il campanello
squillò.
Una notte di dicembre, Guglielmo sveglia la madre e la invita
nel suo rifugio segreto.

Su un bancone, appoggiato
alla finestra, vi è un tasto telegrafico: basta premerlo
per far squillare il campanello dall'altro lato della stanza.
Il giorno dopo anche il padre assiste all'esperimento. Quando
si convince che il campanello suona senza collegamento con
fili, mette mano al portafoglio e regala al figlio i soldi
necesssari per l'acquisto di nuovi materiali. Il giovane Marconi
prosegue nei suoi esperimenti. Sposta il campanello al piano
terra della villa e lo sente suonare ancora, come se le onde
avessero perforato i muri di casa. Poi va con i suoi apparecchi
in campagna: aumenta la potenza delle emissioni e la distanza
che separa il trasmettitore dal ricevitore, che ora capta
i segnali dell'alfabeto Morse.
Finalmente, l'8 dicembre 1895, dopo vari tentativi, l'apparecchio
che aveva costruito si dimostrò valido nel comunicare
e ricevere segnali a distanza, ma anche nel superare gli ostacoli
naturali (in questo caso, la collina dietro Villa Griffone).
Il colpo di fucile che Mignani sparò in aria per confermare
la riuscita dell'esperimento (l'apparecchio vibrò e
cantò come un grillo per tre volte) viene considerato
l'atto di battesimo della radio in Italia
Il
brevetto
Marconi cerca di commercializzare l'invenzione,
intuendo che occorreranno grandi capitali per proseguire negli
esperimenti. Si rivolge al ministero delle Poste e Telegrafi,
dal quale non ottiene risposta: sulla lettera da lui inviata,
il ministro ha scritto di proprio pugno: alla Longara che
è il manicomio di Roma. Nel febbraio del 1896 va con
la madre in Inghilterra. Il 5 marzo 1896, presentò
a Londra la prima richiesta provvisoria di brevetto, col numero
5028 e col titolo "Miglioramenti nella telegrafia e relativi
apparati". Il 19 marzo ricevette dall'Ufficio Brevetti
conferma dell'accettazione della prima domanda. Il 2 giugno
dello stesso anno, Marconi depositò all'Ufficio Brevetti
di Londra una domanda definitiva per un sistema di telegrafia
senza fili, n. 12039, dal titolo "Perfezionamenti nella
trasmissione degli impulsi e dei segnali elettrici e negli
apparecchi relativi". Nel farlo rinunciò a tre
mesi di priorità sull'invenzione.
Il
successo
Marconi,
intanto, con esperimenti pubblici dimostra di essere un abile
pubblicitario di se stesso. Presenti politici ed industriali,
colloca un trasmettitore sul tetto dello stabile della direzione
delle Poste e un ricevitore in una casa su una banchina del
Tamigi, a quattro chilometri di distanza: è un trionfo.
Tutti i giornali parlano bene di questo italiano. Per l'Ammiragliato
stabilisce un contatto attraverso il canale di Bristol, largo
14 chilometri. Collabora con il Daily Express in occasione
delle regate di Kingstown. I giornalisti seguono le regate
al largo, a bordo di un rimorchiatore, poi passano le notizie
a Marconi che le trasmette ad una stazione a terra da dove
vengono telefonate al giornale che brucia la concorrenza.
Nel luglio 1897 Marconi fondò a Londra la Wireless
Telegraph Trading Signal Company (più tardi rinominata
Marconi Wireless Telegraph Company), che aprì il primo
"ufficio senza fili" del mondo in Hall Street a
Chelmsford, in Inghilterra, nel 1898 e impiegava circa 50
persone.
Egli effettuò la prima trasmissione senza fili attraverso
l'acqua da Ballycastle (Irlanda del nord) all'isola di Rathlin
nel 1898. Stabilì un ponte radio tra la residenza estiva
della regina Vittoria e lo yacht reale sul quale c'era il
principe di Galles, il futuro Edoardo VII convalescente per
una brutta ferita al ginocchio. Nel dicembre, da un battello
attrezzato con la radio parte una richiesta di soccorso: è
il primo caso di salvataggio. Il 29 maggio i segnali attraversano
il canale della Manica superando la distanza di 51 chilometri.
Ma è ormai verso l'Atlantico che Marconi concentra
tutte le sue ricerche. Al contrario di molti scienziati, egli
è convinto che le onde possano varcare l'oceano seguendo
la curvatura della Terra. Il 6 novembre 1901 a Poldhu, in
Cornovaglia, installa un grande trasmettitore la cui antenna
di 130 metri è sollevata da un aquilone costituito
da 60 fili tesi come una tela di ragno tra due piloni alti
49 metri e distanti fra di loro 61. Poi s'imbarca per St.
John's di Terranova con gli assistenti Kemp e Paget. I due
luoghi distano fra di loro oltre 3.000 chilometri e sono separati
dall'oceano Atlantico. Il 12 dicembre 1901 ci fu la comunicazione
che costituì il primo segnale radio transoceanico.
Il messaggio ricevuto era composto da tre punti, la lettera
S del codice Morse.
Il 16 marzo 1905 sposò Beatrice O'Brien, figlia di
Edward Dunnough (O'Brien), il quattordicesimo barone di Inchiquin.
Essi ebbero tre figlie: Lucia, che sopravvisse solo tre settimane,
Degna e Gioia; ed un figlio, Giulio. Divorziarono nel 1924.
Marconi non ottenne comunicazioni transoceaniche completamente
attendibili fino al 1907. Fu il fondatore della Marconi corporation
e uno dei vincitori (nel 1909) del premio Nobel per la fisica.
Quando nel 1912 il Titanic affondò dopo aver lanciato
il primo SOS della storia, Marconi fu tra i primi ad accorrere
al porto di New York per ricevere i superstiti, venendo pubblicamente
elogiato.

Nel 1920 lo stabilimento
di Marconi di Chelmsford fu sede della prima trasmissione
audio annunciata pubblicamente del Regno Unito; una delle
protagoniste fu Nellie Melba. Nel 1922 il primo servizio regolare
di trasmissioni di intrattenimento cominciò dal Marconi
Research Centre a Writtle, vicino Chelmsford.
Fu nominato Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche
(1927) e della Regia Accademia d'Italia (19 settembre 1930,
l'attuale Accademia Nazionale dei Lincei), diventando automaticamente
membro del Gran Consiglio Fascista (partecipò ad una
sola seduta). Il 15 giugno 1927 sposò Maria Cristina
Bezzi-Scali. La loro figlia fu chiamata Maria Elettra Elena
Anna. Anche il panfilo che ospitò molte ricerche in
varie parti del mondo si chiamava Elettra. Gli esperimenti
effettuati nel golfo del Tigullio avevano come postazione
a terra una torre, posta sulla penisola di Sestri Levante,
che, appunto, prese il nome di "Torre Marconi",
mentre nelle carte ufficiali della Marina italiana il golfo
del Tigullio assunse il nome di "Golfo Marconi".
Nel 1935, dopo l'invasione italiana dell'Etiopia, la BBC che
egli contribuì a fondare, per questioni politiche lo
bandì dalle trasmissioni. Il primo Servizio di Televisione
regolare al mondo fu inaugurato a Londra dalla BBC il 2 novembre
1936, dopo una breve sperimentazione dei due sistemi, quello
a scansione meccanica dello scozzese John Logie Baird e quello
elettronico della MARCONI-EMI Television, la BBC adottò
definitivamente il sistema elettronico Marconi-EMI dal 1°
febbraio 1937.
La morte
Morì a Roma il 20 luglio 1937.
Le sue spoglie sono custodite a Sasso Marconi presso villa
Griffone (casa paterna di Guglielmo Marconi), dove hanno sede
anche un museo e una fondazione a lui dedicati. In segno di
lutto, le stazioni radio di tutto il mondo interruppero contemporaneamente
le trasmissioni per due minuti, lasciando l'etere in silenzio.
Nel 1938, con la legge n. 276 del 28 marzo, Vittorio Emanuele
III di Savoia decretò "Il giorno 25 aprile, anniversario
della nascita di Guglielmo Marconi, è dichiarato, a
tutti gli effetti, giorno di solennità civile".
Alcuni giorni prima un Regio Decreto 7 marzo 1938, n. 293,
modificò la denominazione di Sasso Bolognese in Sasso
Marconi e quella di Pontecchio in Pontecchio Marconi, per
mantenere vivo il ricordo che in questa terra ebbero luogo
i primi esperimenti della prodigiosa invenzione che donò
immensi benefici all'umanità intera, e rese immortale
il nome di Guglielmo Marconi.
|